25.10.2021 | By Arlinda Sipilä

Immagine: © Politecnica

Cliente: Politecnica Ingegneria ed Architettura Soc.Coop
Progetto: Ampliamento e ricostruzione dello Zealand University Hospital
Località: Køge, Danimarca
Completamento: servizi di progettazione resi nel 2018, costruzione dal 2019-2024
Gestione generale del progetto: Politecnica Ingegneria ed Architettura Soc.Coop
Architettura: Politecnica Ingegneria ed Architettura Soc.Coop
Imprese di costruzione: JV Itinera Spa (Gavio Group, Leader) e C.M.B. (Partner) per l’Autorità Regionale Danese “Region Zealand”
Coordinamento BIM: Politecnica Ingegneria ed Architettura Soc.Coop
Pianificazione MEP: Politecnica Ingegneria ed Architettura Soc.Coop
Area di progetto: 110.000 m²
Software MagiCAD: MagiCAD Electrical, Ventilation e Piping for Revit, MagiCAD Cloud, MagiCAD Sprinkler, MagiCAD Supports & Hangers

Il progetto di espansione e ricostruzione dell’ospedale universitario danese Zealand University Hospital, ubicato a Køge, si è compiuto senza interrompere le attività quotidiane dell’ospedale. Questo approccio ha presentato una complessità e una sfida per il processo di progettazione e costruzione. La soluzione è consistita nell’adozione di un processo di progettazione digitale partecipativo e un flusso di lavoro integrato di Building Information Modeling (BIM). Politecnica Ingegneria e Architettura, uno dei principali studi di consulenza progettuale per architettura, ingegneria e urbanistica in Italia, è specializzata in questa soluzione innovativa. Un totale di 1.050 professionisti hanno lavorato insieme a questo progetto che richiedeva una collaborazione sofisticata e una progettazione e gestione dei dati su larga scala. Politecnica si è affidata a piattaforme e strumenti software BIM all’avanguardia, tra cui MagiCAD per Revit, per progettare i sistemi meccanici, elettrici e idraulici (MEP).

Immagine 3D dello New Zealand University Hospital. Immagine pubblicata per gentile concessione di Politecnica.

Profilo societario e del progetto

Politecnica non è estranea alla supervisione e allo sviluppo di progetti di riferimento nel settore sanitario. Il loro curriculum di progetti di successo include il Complesso Ospedaliero Universitario di Sassari, il Nuovo Ospedale di Pordenone, il Nuovo Ospedale di La Spezia, l’East African Kidney Institute di Nairobi e altro ancora. Di proprietà interamente italiana, Politecnica è una delle principali aziende italiane che fornisce servizi integrati di architettura, ingegneria e pianificazione urbana. Con oltre 40 anni di esperienza, tre sedi italiane, otto filiali internazionali e quasi 250 dipendenti, l’azienda è rinomata in tutto il mondo per il suo approccio collaborativo alle soluzioni progettuali. L’approccio multidisciplinare avanzato BIM di Politecnica è uno dei motivi della loro assegnazione al progetto dello Zealand University Hospital.

L’ospedale universitario Zealand University Hospital (ZUH) si trova a sud di Copenaghen, a Køge. Gli edifici esistenti dell’ospedale saranno ricostruiti e l’intera area sarà ampliata da 64.000 m² a 185.000 m². La capacità di posti letto sarà di 789, rendendolo uno dei più grandi ospedali del Nord Europa. Tutti i reparti ospedalieri regionali, le strutture di emergenza e di ricerca saranno trasferiti nello ZUH, caratterizzato da un’unica struttura di nuova costruzione. Avrà cinque piani dedicati ai reparti e tre alle alte tecnologie, come i bunker di radioterapia. Il nuovo ospedale universitario danese mira a diventare un centro per la ricerca nel campo delle moderne scienze biomediche ospitando strutture ospedaliere all’avanguardia. Nella progettazione architettonica si considerano anche attività didattiche e congressuali. Il progetto dovrebbe essere completato nel 2024.

 

Immagine 3D dello New Zealand University Hospital. Immagine pubblicata per gentile concessione di Politecnica.

 

La sfida: eseguire un progetto di ricostruzione e ampliamento mentre l’edificio è in uso

In qualità di project leader in carica del gruppo internazionale di consulenti di progettazione, Politecnica ha affrontato la sfida di mantenere in funzione l’ospedale durante il progetto di ricostruzione e ampliamento.

Enea Sermasi, Partner Engineer e Head of International Business Development di Politecnica, spiega: “Un requisito essenziale del cliente era quello di garantire l’attività ospedaliera ininterrotta durante tutta la realizzazione del progetto. Questa esigenza ha rappresentato la sfida più grande per Politecnica perché richiedeva un’estrema pianificazione e coordinamento di tutte le parti, compreso il personale operativo dell’ospedale, oltre ai grandi team di progettisti coinvolti nel progetto. Un elemento chiave nell’ottimizzazione della gestione quotidiana dell’intero progetto è stata la comunicazione con il personale responsabile delle operazioni ospedaliere, le autorità, l’impresa di costruzioni e altri subappaltatori. In Politecnica puntiamo su un processo di progettazione partecipata come strategia primaria per offrire soluzioni consolidate, condivise, stabili e durature”.

Andrea Relli, Architetto e BIM Manager di Politecnica, afferma: “I team di progettazione di Politecnica hanno lavorato contemporaneamente sulle rispettive discipline da due diversi uffici in Italia. Le parti interessate del progetto si trovavano in Danimarca ed era richiesto il loro coinvolgimento in ogni fase del processo. Pertanto, l’interazione, la collaborazione e la comunicazione dovevano essere indipendenti dal tempo e dallo spazio di lavoro. La sfida del coordinamento ha reso necessario l’impiego di strumenti intelligenti per gestire le esigenze e le priorità del progetto”.

La soluzione: la gestione BIM su larga scala

Il processo di progettazione è stato eseguito interamente su piattaforme BIM per garantire lo scambio, la cooperazione e la comunicazione tra i progettisti di tutte le discipline e le parti interessate. I modelli BIM creati in questo progetto, tra i quali architettura, MEP, struttura, arredi e persino quello del paesaggio circostante, hanno fornito un accurato modello digitale del futuro Zealand University Hospital e delle sue caratteristiche, prima della sua costruzione.

L’organizzazione BIM di questo progetto su larga scala ha consentito di eseguire stime parallele di budget e di tempistiche durante la fase di progettazione per tutte le discipline, l’acquisto di arredi e la selezione dei fornitori. Ciò ha portato ad approvazioni rapide da parte del cliente e a un processo di progettazione complessivo”, spiega Relli. “Il progetto ha inoltre richiesto professionisti BIM altamente qualificati. Ogni cliente, appaltatore, disciplina di progettazione ha il proprio BIM coordinator e BIM manager”.

L’impiego di MagiCAD per Revit per progettare i sistemi MEP

Per gestire la grande quantità di attività di progettazione BIM dettagliate, il team di progettazione MEP di Politecnica ha lavorato con MagiCAD per Revit. Questo software di modellazione multidisciplinare avanzato include calcoli MEP e calcoli del rumore, il rilevamento delle interferenze e una vasta libreria di componenti BIM. Di conseguenza, sono stati generati oltre 60 file Revit per questa parte del progetto con MagiCAD per Revit, inclusi più di 1.000 chilometri di condotti e di tubazioni per impianti meccanici e idrosanitari e oltre 1,2 miliardi di oggetti BIM modellati.

Risparmiare il tempo di modellazione grazie alla MagiCAD Cloud BIM Object Library

MagiCAD offre la più vasta selezione al mondo di oggetti BIM verificati dal produttore, oggetti che includono le specifiche funzionali e geometriche. “Tutti gli oggetti MEP utilizzati nei modelli sono stati presi direttamente dalla libreria MagiCAD Cloud. Ciò ci ha consentito di risparmiare tempi enormi di modellazione e di fornire, allo stesso tempo, una maggiore precisione. L’ampio database di famiglie MEP ci ha permesso di avere un set di dati comune di famiglie, condiviso con i membri del team dei sistemi meccanici operanti in due diverse filiali, ma che progettavano contemporaneamente“, afferma Andrea Relli.

Progettazione dei sistemi MEP dello New Zealand University Hospital. Immagine pubblicata per gentile concessione di Politecnica.

Rilevamento di interferenze automatizzato e in tempo reale

Data la complessità dei modelli multidisciplinari, la possibilità di interferenze tra sistemi tecnici, struttura e architettura era alta. I modelli MEP creati con MagiCAD beneficiano di uno strumento di rilevamento delle interferenze nativo di facile utilizzo che rende il coordinamento tra le diverse discipline di progettazione più semplice, veloce e affidabile. Il Clash Detection di MagiCAD identifica due tipi di collisioni: collisioni cosiddette “hard”, in cui gli elementi si scontrano fisicamente tra loro, e collisioni “soft” che si verificano quando gli oggetti si trovano in zone di rispetto definite per gli stessi. Inoltre, lo strumento crea un rapporto sulle interferenze utile per il coordinamento, consentendo una facile condivisione dei risultati e dei relativi dettagli con tutti i partner conviolti nel progetto. Spiega Relli: “I coordinatori BIM di ciascuna disciplina si sono concentrati in particolare sulla risoluzione dei conflitti tra i diversi modelli BIM per ridurre al minimo il rischio di conflitti durante la costruzione. MagiCAD ha consentito il rilevamento in tempo reale e su richiesta di interferenze hard e soft in tutto il nostro progetto.

Progettazione MEP basata sui dati

Relli è un forte sostenitore della progettazione MEP basata sui dati. In questo specifico progetto, la prefabbricazione è stata un prerequisito e Politecnica ha dovuto definire le prestazioni e i parametri degli elementi in fase di progettazione. L’utilizzo di MagiCAD per Revit ha aiutato Relli e i suoi team di progettazione a modellare in modo più rapido e preciso. “Altre funzionalità software degne di nota, come il posizionamento automatizzato dei supporti attorno ai condotti e alle tubazioni e, in particolare, il report di calcolo delle perdite di carico di MagiCAD, sono molto intuitive e consentono di risparmiare tempo“, afferma Relli. “Mentre il vecchio ZUH è alto solo 10 metri, l’altezza del nuovo edificio sarà portata a 55 metri. Negli edifici multilivello, i calcoli delle perdite di carico sono molto importanti nella progettazione dei sistemi meccanici. Questo strumento in MagiCAD per Revit è facile da applicare e lo abbiamo utilizzato per tubazioni, condotti e sprinklers.

Grazie alla precisione degli oggetti, le stime dei materiali per la fase di costruzione erano più esatte e la simulazione dei costi più realistica. Nel complesso, la quantità di informazioni all’interno dei modelli ha migliorato le tempistiche e ha comportato risparmi sui costi durante la costruzione attraverso la riduzione degli errori di installazione e degli sprechi di materiale“, conclude Andrea Relli.