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I primi 40 anni di MagiCAD Group. Seconda parte

24.11.2023

MagiCAD Group

Interviste

Nel corso dei nostri 40 anni, ognuno dei nostri dipendenti ha lasciato un segno indelebile nella storia della nostra azienda e il loro contributo ha aiutato a dare i tratti distintivi dell’azienda che siamo oggi.

Nella seconda parte della nostra serie dedicata ai 40 anni di MagiCAD daremo spazio alle storie dei nostri cinque MagiMakers, non mancheranno alcuni momenti salienti della loro carriera nel gruppo MagiCAD.
Ricordatevi di tornare la prossima settimana per la parte finale della nostra serie, dove ascolteremo storie dalla carriera del fondatore del Gruppo MagiCAD, Mauri Susilahti.

Leggi la prima parte, in caso l’avessi persa.

 

Era diverso lavorare a MagiCAD all’inizio? Perchè?

Pertti Pavela, Product Development Engineer, MagiMaker dal 1985:

Fin dall’inizio, l’azienda ha sviluppato molte idee. Nei primi tempi lavoravamo in un piccolo monolocale con solo pochi computer e i dati venivano trasmessi tramite cavi. Il nostro fondatore, Mauri Susilahti, ha sempre avuto un atteggiamento lungimirante: la chiave per la crescita dell’azienda. Era in grado di prevedere i mercati e le sue idee inventive ci hanno permesso di precorrere i tempi. In generale, nei primi anni, il 3D era considerato qualcosa di ostico nel settore, ma abbiamo deciso lo stesso di lanciare i nostri primi programmi di modellazione in 3D.

Johan Sörensson, Product Manager, MagiMaker dal 2002:

All’inizio della mia carriera di MagiMaker, l’azienda era molto più piccola di oggi. Questo ha reso l’atmosfera aziendale familiare, poiché tutti sapevano cosa stavano facendo gli altri e a chi chiedere aiuto quando necessario. Allora, il nome della società svedese era ancora CADCOM AB e in Finlandia, Progman Oy.

 

Riitta Korri, Director, Manufacturer Business Unit, MagiMaker dal 2003:

La portata del lavoro dei singoli dipendenti era in molti casi più ampia di oggi e una persona aveva molte aree di responsabilità, ad esempio vendite, produzione e fatturazione. Oggi abbiamo ruoli più specializzati. Inoltre, poiché eravamo tutti nello stesso piccolo ufficio, la condivisione delle informazioni era più facile, ma d’altra parte, non avevamo organizzazioni o processi strutturati in atto come accade oggi.

Ruggero Valsecchi, Area Manager, Italy, MagiMaker dal 2007:

Essendo una società di 50 persone, ruoli e responsabilità non erano così ben definiti o specificati. Facevamo tutti riferimento a Mauri, che stava “mandando avanti la barca” al meglio delle sue capacità. Le telecomunicazioni erano piuttosto rare e, per esempio, gli incontri settimanali si tenevano per lungo tempo a Rauma, dove all’epoca si trovava la sede centrale. In quel periodo, mi sono seduto innumerevoli volte sull’autobus del lunedì tra Turku e Rauma con Julia Vaskova (Sales Manager). Allo stesso modo, colleghi dall’estero sono volati in Finlandia per tutti gli incontri importanti. Avevamo strumenti IT piuttosto semplici in uso, prima che Excel ne sostituisse alcuni. Già in quei giorni, sentivamo che eravamo in una missione importante per trasformare il settore delle costruzioni.

Adam Oelschläger, Sales Engineer, MagiMaker dal 2023:

Nonostante si nel gruppo MagiCAD da poco tempo, mi rendo conto che l’azienda è in continua evoluzione e cerca sempre di migliorarsi. Anche negli ultimi mesi si sono verificati molti cambiamenti e apprezzo molto questa dinamicità dell’azienda.

Qual è stato il momento clou della tua carriera in MagiCAD?

Pertti: Direi gli anni ’90 e l’inizio del 2000, dato che avevamo ancora compiti e responsabilità diversi. Ho tenuto corsi di formazione e incontrato i clienti che era anche un modo per stare al passo con ciò che stava accadendo nel settore e nel mondo. Inoltre, mi è piaciuto che il mio ruolo includesse la codifica e una comunicazione più frequente con i clienti in generale.

Johan: La gioia di lavorare con persone buone e avere obiettivi comuni. Inoltre, incontro un sacco di persone interessanti e gentili, così come tutti i bei avvenimenti e ricordi vissuti insieme.

Riitta: Non ho un momento clou in particolare da raccontare, ma essere parte di progetti duraturi (software e modellazione) e trattative commerciali e vederli portati avanti con successo è sempre stato molto stimolante per me.

Ruggero: Ho iniziato come commerciale nel 2007 e poi nel 2008 abbiamo assunto più persone e sono diventato un sales manager, senza molta preparazione. Beh, non c’era nemmeno un team HR/P&C disponibile. I vantaggi del mio lavoro all’epoca erano i viaggi d’affari: avevo la possibilità di viaggiare nella maggior parte dei paesi europei e in Medio Oriente. Inoltre, durante il mio secondo round come MagiMaker dal 2013, è stato emozionante contribuire a plasmare il nostro business di produttori, tra le altre cose e partecipare al lancio di MagiCAD Cloud. Infine, dopo circa 10 anni di attività in azienda, ho potuto iniziare a fare business con il mio Paese, l’Italia. L’azienda mi ha anche dato l’opportunità di trasferirmi in Italia per un anno nel 2017 per far funzionare le cose. Ora è davvero gratificante vedere il nostro successo laggiù, grazie a un ottimo prodotto e al nostro grande team!

Adam: In generale, mi piace lavorare con il gruppo MagiCAD perché le persone sono molto disponibili e ti senti davvero apprezzato e accolto. Una delle prime sfide per me come venditore è stata quella di riuscire – entro il mio tempo di prova – a fare firmare un contratto a un cliente completamente nuovo per l’azienda. Un altro punto culminante è stato l’evento di 40 anni che abbiamo festeggiato nel mese di maggio! E’stato davvero fantastico incontrare tutti i nostri MagiMakers.

Cosa ti ha colpito in questi anni?

Pertti: Guardando indietro, è stato piuttosto sorprendente come siamo stati in grado di crescere, passando da una piccola impresa a una grande azienda, guadagnando una buona fetta di mercato.

Johan: È stato davvero sorprendente che io sia ancora qui e che mi stia divertendo perché all’inizio non pensavo che sarei stato nel gruppo MagiCAD così a lungo.

Riitta: Non sono in grado di citare qualcosa di particolarmente sorprendente negli anni passati. Tuttavia, guardando indietro, mi rendo conto che già 20 anni fa eravamo incredibilmente aperti, sia nei confronti delle persone che delle tecnologie. Non era tanto comune per una piccola azienda di software finlandese essere così multiculturali come noi.

Ruggero: Posso raccontare solo sorprese positive. La prima: quando Mauri ha annunciato che l’azienda è stata venduta a Glodon, nel 2015. La seconda: quando Ina e Pauli (Ina Keinonen, Sales Manager e Pauli Keinonen, Direttore, IRD) hanno annunciato che erano fidanzati. Ina era nella mia squadra in quel periodo e non me ne ero affatto accorto! Dopo un totale di 15 anni a MagiCAD, è bello rendersi conto come le cose siano in continua evoluzione. Ciò mantiene alta la mia motivazione ed il mio entusiasmo verso tutto ciò che deve ancora arrivare.

Adam: Forse non è una sorpresa, ma mi piace l’approccio professionale dell’azienda e allo stesso tempo come non abbia mai perso il suo spirito “familiare”. Si tratta di una grande miscela di stare bene insieme, ma nel contempo di non perdere mai di vista il focus sugli obiettivi, cercando di raggiungerli.


Ci teniamo a ringraziare Pertti, Johan, Riitta, Ruggero e Adam per aver condiviso con noi le loro storie!