Progettazione igienica degli impianti idrico-sanitari in BIM: il Nuovo Blocco E dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova
11.06.2026
MagiCAD Group
Una progettazione ospedaliera orientata alla qualità dell’acqua

Progettare gli impianti idrico-sanitari di un nuovo blocco ospedaliero significa affrontare un tema che va oltre il semplice dimensionamento delle reti. In un edificio sanitario, la distribuzione dell’acqua destinata al consumo umano deve essere pensata fin dall’inizio per ridurre il rischio di stagnazione, controllare le temperature, favorire il ricambio dell’acqua e supportare la futura gestione dell’impianto.
È questa la sfida affrontata da RPA s.r.l. per il Nuovo Blocco E dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, un intervento sviluppato a livello di PFTE per appalto integrato. Il team RPA, guidato dall’Ing. Marco Galazzo, Responsabile Tecnico Impianti Meccanici e BIM Coordinator, ha curato la progettazione degli impianti meccanici, delle strutture e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, in collaborazione con Poolmilano per architettura e impianti elettrici.
Il nodo progettuale era concreto: scegliere un metodo di calcolo più adatto all’obiettivo igienico dell’impianto e applicarlo senza separare modellazione, dati tecnici e verifiche. Per questo RPA ha utilizzato MagiCAD in ambiente Revit, adottando la DIN 1988-300 per il dimensionamento delle reti idrico-sanitarie.
“Con MagiCAD, senza uscire dall’ambiente Revit, abbiamo avuto la possibilità di dimensionare queste reti nella maniera più razionale e orientata all’igiene, utilizzando anche normative diverse rispetto a quelle italiane, controllando in tempo reale l’impianto modellato e fornendo quell’accuratezza nello sviluppo delle reti che ci ha consentito di arrivare ad una progettazione igienica dell’impianto idrico-sanitario.”
Ing. Marco Galazzo, RPA s.r.l.
Il contesto del progetto: un nuovo blocco ospedaliero ad alta complessità
Il Nuovo Blocco E dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova concentra funzioni sanitarie molto diverse tra loro: Pronto Soccorso, Diagnostica per Immagini, Terapia Intensiva e Semintensiva, Servizio Immuno-Trasfusionale, ambulatori, laboratori di Microbiologia, Tossicologia e Virologia, aree con contenimento BSL-2 e BSL-3, laboratorio Galenico, Unità Farmaci Antiblastici, laboratori di Immunochimica, Chimica clinica, Ematologia e Anatomia Patologica. In copertura è prevista anche una sopraelevazione per elisuperficie.
Questa varietà funzionale ha richiesto una modellazione impiantistica accurata già in fase PFTE, con un workflow BIM basato su Autodesk Revit 2024 e MagiCAD 2025 per il BIM authoring, Autodesk Navisworks Manage 2024 per il BIM checking e Autodesk Construction Cloud come ambiente di condivisione.
Il progetto ha previsto nove modelli BIM complessivi, di cui quattro dedicati agli impianti meccanici: HVAC, gas medicali e tecnici, plumbing e impianto idrico di adduzione, reti esterne. Il modello Plumbing è stato il cuore del caso studio, perché ha raccolto le reti di acqua fredda sanitaria, acqua calda sanitaria, ricircolo acqua calda sanitaria, acqua demineralizzata per laboratori, acqua non potabile per il riempimento delle cassette WC tramite recupero delle acque piovane e acqua fredda per umidificatori UTA.

La scelta della DIN 1988-300 come metodo di dimensionamento
La destinazione ospedaliera del Nuovo Blocco E ha portato RPA a progettare l’impianto idrico-sanitario con particolare attenzione alla qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Alla luce dell’evoluzione del quadro normativo italiano, con il D.Lgs. 18/2023 e le successive integrazioni del D.Lgs. 102/2025, il progetto ha considerato fin dal dimensionamento aspetti come materiali, temperature, ricambio dell’acqua e riduzione dei tratti soggetti a stagnazione.
In Italia, la norma tecnica abitualmente adottata per il dimensionamento degli impianti idrico-sanitari è la UNI 9182. Per questo progetto, RPA ha scelto di utilizzare la DIN 1988-300 perché il suo metodo di calcolo risultava più coerente con l’obiettivo progettuale: dimensionare una rete ospedaliera favorendo il ricambio dell’acqua, riducendo il contenuto d’acqua dell’impianto e controllando in modo puntuale portate, pressioni e perdite di carico.
L’utilizzo della DIN 1988-300 è stato valutato nel quadro della regola dell’arte. Il DM 37/2008 consente infatti di fare riferimento anche a norme di altri enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea, mentre la UNI EN 806-2 include la DIN 1988 tra i metodi di calcolo riconosciuti a livello nazionale.
La DIN 1988-300 permette di lavorare con curve di contemporaneità specifiche per destinazione d’uso, unità d’utilizzo, velocità maggiori nei tratti terminali e sfruttamento dei potenziali di pressione residui. Il calcolo non si limita alla portata, ma procede per equilibrio tra pressione disponibile e perdite di carico.
Questa impostazione ha consentito a RPA di adottare un metodo di dimensionamento più coerente con una progettazione orientata all’igiene dell’acqua potabile, mantenendo il calcolo all’interno del workflow BIM grazie a MagiCAD.

La Soluzione con MagiCAD: applicare la norma direttamente nel modello Revit
In MagiCAD, gli standard di calcolo diventano impostazioni operative che guidano il dimensionamento e il bilanciamento delle reti modellate in Revit. Una volta selezionato lo standard, il software applica le relative logiche di calcolo a portate, curve di contemporaneità, velocità ammesse, perdite di carico e condizioni di bilanciamento, utilizzando i dati associati agli oggetti e ai sistemi del modello.
Nel caso del Nuovo Blocco E, RPA ha potuto impostare in MagiCAD la DIN 1988-300 come metodo di calcolo per le reti idrico-sanitarie e collegarla alle caratteristiche effettive del progetto. Nel Dataset MagiCAD sono state definite serie di tubazioni, materiali, caratteristiche dimensionali, tipologie di raccordi e isolanti; ai sistemi impiantistici sono state associate le temperature di funzionamento e le serie di tubazioni corrette.
Questo ha permesso di trattare il modello non solo come una rappresentazione geometrica, ma come un sistema informativo utile al calcolo. Le proprietà dei materiali, le caratteristiche dei raccordi, gli allacci idrici e i Nodi di Connessione sono entrati nel processo di dimensionamento; quando disponibili, MagiCAD ha inoltre potuto utilizzare i coefficienti di perdita dei prodotti selezionati, rendendo la verifica più aderente ai componenti realmente previsti nel modello.
In questo modo, lo standard scelto dal progettista diventa parte del workflow BIM: non un passaggio separato da verificare a posteriori, ma una regola di calcolo applicata direttamente alla rete modellata, con risultati consultabili attraverso report di dimensionamento e bilanciamento.
“Tutto viene eseguito all’interno di MagiCAD, senza dover uscire dall’ambiente Revit. Questo è un aspetto molto comodo per la velocità di progettazione, di calcolo e per i riscontri che si possono avere direttamente dal modello.”
– Ing. Marco Galazzo, RPA s.r.l.

Allacci idrici e Nodi di Connessione per gestire utenze non completamente definite
Una delle criticità del progetto riguardava la presenza di apparecchi e predisposizioni non sempre completamente definite nel modello architettonico, soprattutto negli ambienti di laboratorio.
MagiCAD ha permesso a RPA di modellare gli allacci idrici tramite oggetti MEP indipendenti dal modello architettonico, associando a ogni apparecchio la portata di progetto corretta. In questo modo, il calcolo non dipendeva dal livello informativo degli oggetti architettonici.
Per le predisposizioni future o non ancora dettagliate, il team ha utilizzato i Nodi di Connessione. Questi elementi hanno permesso di assegnare portata e pressione richieste nel punto di arresto della predisposizione, includendo l’utenza nel calcolo della rete anche in assenza di un dettaglio definitivo.
Dimensionamento e bilanciamento come strumenti di controllo progressivo
Il dimensionamento secondo DIN 1988-300 è stato utilizzato non solo come verifica finale, ma come strumento di controllo durante la modellazione. RPA ha potuto eseguire calcoli su parti di impianto e singoli rami, verificando diametri, portate nominali, portate di progetto, perdite di pressione e pressione disponibile.
Un ruolo centrale è stato svolto anche dal bilanciamento del ricircolo acqua calda sanitaria. In una rete ospedaliera, il ricircolo non serve solo al comfort o alla disponibilità dell’acqua calda, ma contribuisce al controllo delle condizioni di distribuzione. MagiCAD ha permesso di verificare portate, temperature e punti di lavoro delle valvole termostatiche di bilanciamento, evidenziando eventuali criticità attraverso i report.
“Un altro punto di forza di MagiCAD è quello di avere oggetti come le valvole, dove compaiono tutte le curve di funzionamento e vengono forniti i punti di lavoro.”
– Ing. Marco Galazzo, RPA s.r.l.
Controllo dei rami ciechi e riduzione del rischio di stagnazione
Nel workflow RPA, anche gli alert sui rami ciechi sono diventati uno strumento di controllo progettuale. Durante il dimensionamento, MagiCAD ha permesso di segnalare il superamento di volumi massimi nei tratti terminali o nelle predisposizioni troppo estese.
Questo aspetto è particolarmente rilevante nella progettazione igienica, perché i tratti poco utilizzati o con volumi d’acqua eccessivi possono aumentare il rischio di stagnazione. La possibilità di individuarli già nel modello ha permesso al progettista di valutare e correggere le criticità prima delle fasi successive.
Risultati del workflow BIM con MagiCAD

L’utilizzo di MagiCAD in Revit ha permesso a RPA di applicare una scelta normativa mirata direttamente nel modello BIM, mantenendo continuità tra modellazione, dati tecnici e verifica.
Il workflow ha supportato l’accuratezza dello sviluppo delle reti, la gestione dei materiali, il controllo delle temperature, il dimensionamento secondo DIN 1988-300, il bilanciamento del ricircolo e la verifica progressiva dell’impianto.
Il risultato è un processo in cui la progettazione idrico-sanitaria non viene affidata a calcoli separati dal modello, ma diventa parte integrante del workflow BIM. Per un edificio ospedaliero, questo significa poter controllare con maggiore precisione le scelte che incidono su qualità dell’acqua, ricambio, contenuto d’acqua della rete e gestione del rischio.
“MagiCAD ci ha permesso di applicare direttamente nel modello Revit una norma di calcolo diversa da quella abitualmente utilizzata in Italia, mantenendo il controllo su portate, pressioni, dimensionamento e bilanciamento della rete idrico-sanitaria. Questo è stato particolarmente utile per impostare una progettazione orientata all’igiene dell’acqua potabile.”
– Ing. Marco Galazzo, RPA s.r.l.
Profilo partner: RPA s.r.l.
RPA s.r.l. è una società di ingegneria con sede a Perugia, fondata nel 1969 come RPA Ricerche e Progetti. Opera nei settori della pianificazione territoriale, edilizia, infrastrutture, ambiente, idraulica e trasporti.
La società conta oltre 50 dipendenti tra ingegneri, architetti, geologi, naturalisti e professionisti specializzati nelle diverse discipline. Il team include figure certificate secondo UNI 11337-7: un BIM Manager, 3 BIM Coordinator e 11 BIM Specialist.