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Dal revamping impiantistico all’As-Built BIM: due workflow MEP per progetti sanitari complessi

02.11.2026

MagiCAD Group

Casi studio

Intervenire sugli impianti di una struttura sanitaria esistente e documentare in BIM un’infrastruttura ospedaliera già costruita sono attività diverse, ma condividono un’esigenza: disporre di informazioni geometriche affidabili e trasformarle in modelli MEP realmente utilizzabili.

Bim.ac ha presentato due applicazioni concrete di questo approccio: il revamping del Centro Diagnostico Alliance Medical di Prato e la realizzazione dell’As-Built MEP dei cunicoli porta impianti e della centrale tecnologica CT0 del Nuovo Ospedale Santa Chiara di Cisanello, a Pisa.

In entrambi i casi, il workflow parte dal rilievo dello stato reale e utilizza Revit e MagiCAD per sviluppare o ricostruire reti impiantistiche complesse.

Revamping del Centro Diagnostico Alliance Medical di Prato

Il progetto Alliance Medical riguardava l’ampliamento di una struttura sanitaria privata dedicata alla diagnostica per immagini e alle attività ambulatoriali. La nuova configurazione impiantistica doveva inserirsi in un edificio esistente, attraversando anche parti non direttamente interessate dai lavori e raggiungendo la copertura, dove erano previste nuove apparecchiature.

Revamping del Centro Diagnostico Alliance Medical di Prato

Un rilievo eseguito in circa un’ora invece di una giornata

Per sviluppare il progetto, Bim.ac ha rilevato lo stato di fatto con uno scanner mobile SLAM. Il rilievo comprendeva il piano terra, parte del piano primo e la copertura, aree decisive per ricostruire ingombri, travi ribassate e passaggi disponibili per canali e tubazioni.

Nel caso Alliance, il rilievo ha permesso di verificare fin dall’inizio gli ingombri che condizionavano l’instradamento delle reti aerauliche, idroniche e idrico-sanitarie.

Le interferenze vengono individuate mentre si modella

Nei progetti con spazi tecnici vincolati, rimandare la verifica delle interferenze alla fine della modellazione può trasformare il coordinamento in un’attività di correzione massiva. Bim.ac ha adottato un approccio diverso, utilizzando il controllo delle interferenze durante la modellazione, una funzionalità dedicata di MagiCAD.

“Avere la possibilità di vedere le interferenze in tempo reale ci permette di risolverle subito e di non arrivare alla fine con 500 interferenze da risolvere.” – Andrea Macrì, BIM Manager e Project Manager, Bim.ac

Le interferenze potevano essere gestite direttamente modificando il percorso delle reti o utilizzando gli strumenti di instradamento e variazione di quota. Il processo non terminava però nel modello.

Le problematiche da condividere venivano esportate in formato BCF e trasferite nel CDE, dove potevano essere assegnate ai gruppi coinvolti e tracciate fino alla risoluzione. Era quindi possibile seguire come, quando e da chi ciascuna interferenza veniva gestita. In questo modo il controllo geometrico durante la modellazione e il coordinamento multidisciplinare diventavano parti dello stesso workflow.

MagiCAD è stato inoltre utilizzato per verifiche tecniche quali calcolo delle perdite di carico, bilanciamento delle reti e simulazioni sugli impianti tramite analisi avanzata dei flussi, mantenendo modellazione e controllo dell’impianto nello stesso ambiente di lavoro.

Dalla nuvola di punti all’As-Built MEP del Nuovo Ospedale Santa Chiara di Cisanello

Nel secondo progetto l’obiettivo era diverso. Bim.ac doveva documentare impianti già realizzati nei cunicoli porta impianti e nella centrale tecnologica CT0 del nuovo complesso ospedaliero di Cisanello.

Dalla nuvola di punti all'As-Built MEP del Nuovo Ospedale Santa Chiara di Cisanello

Circa 39.000 m² rilevati in dieci giorni

La scelta di uno scanner mobile SLAM ha permesso di muoversi in modo efficiente all’interno di cunicoli lunghi e ambienti densamente impiantati. Complessivamente, Bim.ac ha rilevato circa 39.000 m² tra i cunicoli e la centrale tecnologica CT0 in circa dieci giorni, acquisendo la base geometrica necessaria per la successiva ricostruzione As-Built degli impianti.

Oltre alla nuvola di punti, il rilievo ha prodotto immagini panoramiche a 360°, utili per riconoscere dettagli come tipologie di valvole, dispositivi e letture degli strumenti.

Nei tratti più ripetitivi, Bim.ac ha suddiviso le acquisizioni in sessioni più brevi e utilizzato loop e marker per limitare il rischio di deriva della tecnologia SLAM.

Una nuvola di punti diventa utile quando viene trasformata in un modello interrogabile

Il rilievo geometrico era solo il punto di partenza. Le reti esistenti dovevano essere ricostruite in Revit seguendo una configurazione già installata, con salti di quota, percorsi articolati e un’elevata densità impiantistica.

MagiCAD è stato utilizzato per modellare le reti e gli staffaggi sulla base della geometria rilevata.

In parallelo, Bim.ac ha sviluppato propri strumenti per automatizzare il popolamento dei parametri richiesti dal committente per le successive attività manutentive.

I modelli sono stati suddivisi per disciplina e successivamente esportati in IFC e caricati nel CDE, così da mantenerli navigabili e gestibili anche in presenza di una grande quantità di geometrie e informazioni.

“MagiCAD, che abbiamo utilizzato anche qui per fare la modellazione, ha permesso di modellare in maniera veloce e agile, anche in presenza di salti di quota abbastanza importanti.” – Andrea Macrì, BIM Manager e Project Manager, Bim.ac

In parallelo, Bim.ac ha sviluppato propri strumenti per automatizzare il popolamento dei parametri richiesti dal committente per le successive attività manutentive.

L’As-Built genera valore anche dopo la consegna: Il caso Cisanello mostra un beneficio che va oltre la restituzione documentale.

I modelli sono stati suddivisi per disciplina e successivamente esportati in IFC e caricati nel CDE, così da mantenerli navigabili e gestibili anche in presenza di una grande quantità di geometrie e informazioni.

Una volta ricostruiti e correttamente posizionati, i modelli As-Built dei cunicoli sono stati utilizzati come riferimento per inserire elementi provenienti dagli altri edifici del complesso. Bim.ac cita, ad esempio, il posizionamento degli scarichi rispetto alle reti già presenti nei cunicoli, così da verificarne subito eventuali interferenze.

Questo passaggio chiarisce il valore operativo di un As-Built accurato: il modello non descrive soltanto ciò che è stato costruito, ma diventa una base affidabile per attività successive di coordinamento, installazione e manutenzione.

Dal progetto dell’esistente alla gestione futura dell’impianto

I due casi mostrano due momenti diversi dello stesso processo BIM MEP.

Ad Alliance Medical il rilievo dello stato di fatto ha supportato la progettazione e il coordinamento di nuove reti all’interno di spazi esistenti. A Cisanello il rilievo ha permesso di ricostruire digitalmente gli impianti già installati e creare modelli utilizzabili anche nelle fasi successive del progetto.

In entrambi i workflow, il valore non risiede nel modello tridimensionale in sé, ma nella continuità tra rilievo, modellazione, verifica tecnica, coordinamento e informazioni utilizzabili nel tempo.

Chi è Bim.ac

Bim.ac è una società specializzata nei processi Building Information Modeling, nata dall’esperienza di CMSA. Le attività comprendono BIM Management, supporto alla progettazione, modelli As-Built, rilievi SLAM e laser scanner, gestione di ambienti di condivisione dati e sviluppo di strumenti personalizzati per automatizzare workflow in Revit.

Sito web: https://www.bimac.net/