6 motivi per cui i produttori MEP investono in un configuratore di prodotto integrato nel BIM
03.11.2026
MagiCAD Group

Perché lo sviluppo software sta diventando parte della strategia di prodotto dei produttori MEP
Più un prodotto MEP offre possibilità di configurazione, più può diventare difficile per i clienti scegliere quello giusto.
Un’unità di trattamento aria, un sistema di ventilazione per cucine, un sistema di scarico o un altro prodotto MEP configurabile può prevedere centinaia, se non migliaia, di combinazioni possibili. Dimensioni, requisiti prestazionali, accessori, specifiche tecniche e condizioni di progetto possono influenzare la scelta della configurazione più adatta.
I produttori conoscono bene questa complessità. I loro clienti, però, non sempre possiedono lo stesso livello di competenza sul prodotto.
Da qui nasce una sfida legata alla digitalizzazione: come trasformare il proprio know-how tecnico in uno strumento che aiuti i clienti a individuare rapidamente e con sicurezza il prodotto più adatto alle esigenze di progetto?
Un configuratore di prodotto può fare molto più che digitalizzare un catalogo. Quando la logica di configurazione è collegata al BIM e agli altri sistemi aziendali, può diventare parte integrante della strategia di prodotto, commerciale e di assistenza al cliente del produttore.
Ecco 6 motivi per cui i produttori scelgono questa soluzione

- Semplificare la selezione e la specifica dei prodotti
- Essere presenti quando i progettisti scelgono i prodotti
- Mettere le competenze sui prodotti al servizio di un’assistenza digitale scalabile
- Integrare le diverse fasi del percorso del prodotto
- Sviluppare configuratori di prodotto integrati nei processi CPQ
- Scoprire come i clienti utilizzano davvero i tuoi prodotti digitali
1. Semplificare la selezione e la specifica dei prodotti
Scegliere il prodotto giusto può richiedere ai progettisti di confrontare diverse varianti, consultare la documentazione tecnica e verificare che il prodotto soddisfi i requisiti del progetto.
Con un catalogo tradizionale, gran parte di questo lavoro resta a carico del progettista. Più informazioni deve interpretare manualmente, più diventa difficile passare dalla ricerca del prodotto alla sua scelta definitiva.
Un configuratore digitale può trasformare la selezione in un processo guidato.
Per il produttore, uno strumento di selezione rende i prodotti più facili da vendere e inserire nei progetti.
Per il progettista, significa meno ricerche manuali, meno attività ripetitive e maggiore sicurezza nella scelta di una configurazione tecnicamente adeguata.
Il vantaggio commerciale è semplice: più è facile selezionare correttamente un prodotto, maggiori sono le possibilità che venga preso in considerazione per un progetto.
The business value is straightforward: the easier a product is to select correctly, the easier it is to consider for a project.
2. Essere presenti quando i progettisti scelgono i prodotti
La visibilità di un prodotto non dipende soltanto dalla sua presenza nei risultati di ricerca online o nei cataloghi digitali.
Per i produttori MEP, una delle opportunità più importanti si presenta nelle prime fasi del progetto, quando i progettisti definiscono i requisiti tecnici e valutano quali prodotti siano adatti all’impianto.
Un configuratore integrato nel BIM può aiutare i produttori a entrare prima in questo processo decisionale.
Rendendo più semplice valutare e selezionare prodotti specifici all’interno del normale flusso di lavoro dei progettisti, un configuratore BIM aumenta le possibilità che vengano considerate soluzioni reali già durante lo sviluppo del progetto.
Questo è particolarmente importante quando le caratteristiche dei prodotti possono influenzare la progettazione stessa dell’impianto.
Se i progettisti possono conoscere fin dalle prime fasi le prestazioni disponibili, le possibili configurazioni e le opzioni tecniche, queste informazioni possono contribuire a definire i requisiti del progetto.
Per il produttore, significa ottenere visibilità in una fase anticipata e avere maggiori opportunità che i propri prodotti vengano scelti prima che le decisioni siano definitive.
Per il progettista, significa accedere più facilmente alle informazioni tecniche dei prodotti proprio nel momento in cui deve prendere decisioni progettuali.
Lo sviluppo di strumenti digitali diventa quindi parte della strategia per favorire la scelta dei propri prodotti nei progetti, andando oltre la semplice visibilità del marchio.
3. Mettere le competenze sui prodotti al servizio di un’assistenza digitale scalabile
Molti produttori fanno grande affidamento sull’esperienza dei propri tecnici commerciali e specialisti di prodotto.
Queste competenze sono preziose, ma possono anche diventare un limite operativo.
Quando ogni selezione richiede uno scambio di e-mail, una telefonata o un calcolo manuale da parte di un esperto, la qualità del servizio può essere eccellente, ma diventa difficile gestire un numero crescente di richieste.
Un configuratore offre un modo diverso per mettere queste competenze a disposizione dei clienti.
Regole di prodotto, calcoli e criteri di selezione, prima contenuti nella documentazione tecnica, nei fogli di calcolo o affidati all’esperienza dei dipendenti, possono essere integrati in un processo digitale guidato.
Questo non significa sostituire i tecnici commerciali o gli specialisti di prodotto. Significa permettere loro di concentrarsi sui casi più complessi, lasciando ai clienti la possibilità di gestire autonomamente le selezioni più semplici, quando appropriato.
Per i clienti, il supporto diventa accessibile quando ne hanno bisogno.
Per i produttori, le conoscenze tecniche diventano una risorsa digitale riutilizzabile, anziché dover essere messe a disposizione manualmente per ogni richiesta.
4. Integrare le diverse fasi del percorso del prodotto
La selezione di un prodotto avviene spesso attraverso passaggi scollegati tra loro.
Il progettista può partire dai requisiti definiti nel software di progettazione, passare a un catalogo o a uno strumento di selezione esterno, inserire manualmente i parametri tecnici e infine ricreare il prodotto selezionato nel modello BIM.
Un configuratore di prodotto integrato nel BIM può collegare queste attività.
Le informazioni già presenti nel progetto possono essere utilizzate come dati di partenza per la selezione, permettendo all’utente di partire dai requisiti effettivi anziché dover inserire tutto da zero.
Una volta individuato il prodotto o la configurazione più adatta, il risultato può essere trasferito nuovamente nell’ambiente di progettazione, insieme alle relative informazioni tecniche.
Per il progettista, questo riduce l’inserimento ripetuto dei dati e rende più efficiente il passaggio dai requisiti progettuali alla scelta del prodotto.
Per il produttore, significa creare un percorso più fluido dalla ricerca del prodotto al suo inserimento nel progetto, rendendo gli strumenti digitali più utili nel lavoro quotidiano dei clienti.
Il vantaggio è nella continuità del processo: i requisiti del progetto guidano la selezione e il prodotto scelto torna nel modello BIM, pronto per le successive attività di progettazione.
5. Sviluppare configuratori di prodotto integrati nei processi CPQ
Uno dei principali motivi per investire in un configuratore di prodotto è che i suoi vantaggi non si limitano necessariamente al BIM.
La logica di configurazione può essere estesa ai processi CPQ (Configure, Price, Quote), che comprendono la configurazione del prodotto, la definizione del prezzo e la preparazione dell’offerta commerciale.
I team di vendita e i distributori possono utilizzare le stesse regole di prodotto per definire le configurazioni, gestire i prezzi e generare la documentazione per le offerte.
Questo permette di creare maggiore continuità tra progettazione e vendita.
A seconda delle esigenze di sviluppo, il configuratore può essere collegato anche agli altri sistemi aziendali del produttore.
Ad esempio, collegando lo strumento di selezione al proprio e-commerce, un’azienda può permettere alla rete commerciale di passare dalla configurazione del prodotto alla preparazione delle offerte e degli ordini attraverso un processo integrato.
La domanda da porsi, quindi, è: in quali altre aree della nostra azienda la logica di configurazione digitale potrebbe creare valore?
6. Scoprire come i clienti utilizzano davvero i tuoi prodotti digitali
La documentazione di prodotto tradizionale offre ai produttori poche informazioni su ciò che accade dopo la pubblicazione.
Un catalogo può essere scaricato e una pagina prodotto può ricevere visite, ma questi dati non permettono necessariamente di capire come i progettisti interagiscono con la gamma di prodotti disponibile.
Gli strumenti digitali connessi aprono nuove possibilità.
Ad esempio, all’interno dell’ecosistema MagiCAD Cloud, i produttori possono ottenere informazioni su come i progettisti cercano, selezionano e utilizzano i loro prodotti e strumenti digitali.
Questi dati possono aiutare a rispondere a domande importanti dal punto di vista commerciale:
- Quali prodotti suscitano maggiore interesse?
- Quali configurazioni vengono selezionate?
- In quali mercati vengono utilizzati i prodotti?
- Quanto vengono adottati gli strumenti digitali?
- Su quali aree conviene concentrare i futuri investimenti nello sviluppo?
Queste informazioni possono supportare lo sviluppo dei prodotti, il marketing, le vendite e, più in generale, la strategia digitale del produttore.
Un configuratore, quindi, non è soltanto un’applicazione rivolta ai clienti. Può diventare anche una fonte di informazioni su come il mercato interagisce con il catalogo prodotti dell’azienda.
A configurator therefore becomes more than a customer-facing application. It can also provide a new source of information about how the market interacts with the product portfolio.
I migliori configuratori risolvono un problema aziendale, non solo tecnologico
Un produttore non ha bisogno di un configuratore semplicemente perché questi strumenti stanno diventando sempre più diffusi.
L’investimento deve partire da un problema concreto da risolvere.
Forse la gamma di prodotti è diventata troppo complessa per essere gestita attraverso i tradizionali strumenti di selezione online.
Forse i progettisti contattano continuamente l’ufficio commerciale per porre le stesse domande tecniche.
Forse i clienti possono configurare i prodotti sul sito web, ma non riescono a utilizzare facilmente quelle configurazioni nel BIM.
Oppure progettisti, commerciali e distributori utilizzano strumenti diversi, duplicando il lavoro e rischiando di ottenere configurazioni non coerenti.
O ancora, l’azienda possiede solide competenze tecniche, ma non dispone delle risorse software necessarie per trasformarle in un servizio digitale scalabile.
Sono tutte questioni che riguardano lo sviluppo software, ma anche le esigenze aziendali.
Per questo, il punto di partenza non dovrebbe essere un elenco di funzionalità da sviluppare.
Occorre prima capire dove i clienti e i team interni perdono tempo, quali difficoltà derivano dalla complessità dei prodotti e in che modo un processo digitale più efficiente potrebbe renderli più facili da selezionare, inserire nei progetti e vendere.
Perché sviluppare un configuratore di prodotto MEP con MagiCAD Group?
Un progetto di sviluppo software dovrebbe sempre partire dal problema che si vuole risolvere.
Per molti produttori, i vantaggi di un configuratore sono facili da comprendere. La vera sfida è svilupparlo e mantenerlo nel tempo.
Realizzare internamente un software tecnico specializzato richiede molto più che un team di sviluppatori.
Occorre conoscere i prodotti, le logiche di configurazione, i calcoli tecnici, i flussi di lavoro BIM, l’esperienza utente e il modo in cui operano concretamente i professionisti MEP.
Bisogna inoltre aggiornare e sviluppare continuamente la soluzione, seguendo l’evoluzione dei prodotti, degli ambienti software e delle aspettative dei clienti.
MagiCAD Group affronta lo sviluppo degli strumenti di selezione partendo dalla propria esperienza nel software MEP.
Le soluzioni vengono sviluppate attraverso un approccio modulare, basato sulla MagiCAD Cloud Software Platform. Questo permette di riutilizzare componenti software già consolidati e funzionalità esistenti della piattaforma, anziché dover sviluppare ogni volta l’intera applicazione da zero.
Il lavoro può così concentrarsi sulle caratteristiche specifiche dei prodotti del singolo produttore: regole di configurazione, calcoli, flussi di lavoro ed esperienza utente.
Per le aziende che stanno valutando se sviluppare un configuratore internamente o affidarsi a un partner software specializzato, questo è un aspetto importante.
La questione non è soltanto individuare chi sia in grado di scrivere il codice, ma chi conosce il prodotto, comprende i processi di progettazione MEP e sa quali risultati il software deve offrire agli utenti.
È altrettanto importante poter sviluppare la soluzione in modo sicuro, sottoporla a test adeguati e garantirne la manutenzione nel tempo.
La scrittura del codice, infatti, rappresenta solo una parte dello sviluppo software. Un’applicazione aziendale affidabile richiede anche un’architettura solida, sicurezza, controllo qualità, aggiornamenti e manutenzione continua, soprattutto considerando che i software di progettazione MEP e le piattaforme BIM evolvono attraverso aggiornamenti periodici e nuove versioni annuali.
Questo è particolarmente importante per gli strumenti che diventano parte integrante dei servizi rivolti ai clienti o di processi commerciali essenziali per il produttore.
La tua gamma di prodotti ha bisogno di un processo di configurazione più intelligente?

Pensa a come i tuoi clienti selezionano oggi i tuoi prodotti.
Se la configurazione richiede ancora manuali, fogli di calcolo, assistenza specialistica o strumenti digitali scollegati tra loro, potrebbe esserci spazio per semplificare il processo.
Lo stesso vale per le attività interne. Se le regole di configurazione vengono ricreate separatamente nei software di progettazione, nei sistemi commerciali e negli strumenti per la preparazione delle offerte, una logica di configurazione digitale condivisa potrebbe offrire vantaggi più ampi rispetto a un semplice strumento di selezione.
MagiCAD Group sviluppa strumenti digitali specifici per i produttori del settore MEP e può aiutarti a valutare quale soluzione si adatti meglio ai tuoi prodotti, ai tuoi utenti e ai sistemi già presenti in azienda.
Contatta il nostro team per parlarci delle tue esigenze di sviluppo software e scoprire come un configuratore di prodotto potrebbe supportare la tua attività.
MagiCAD Cloud è la piattaforma BIM di riferimento che mette in contatto i progettisti MEP con i produttori di tutto il mondo. Offre oggetti BIM di alta qualità, configuratori di prodotto e integrazioni con gli strumenti di progettazione, che permettono di integrare i prodotti direttamente nei flussi di lavoro della progettazione MEP.
Grazie a MagiCAD Cloud, i produttori possono aumentare la visibilità dei propri prodotti nei progetti reali, favorirne la selezione e l’inserimento nelle specifiche di progetto fin dalle prime fasi della progettazione e contribuire alla realizzazione di edifici più intelligenti, sostenibili ed efficienti.